I Racconti della Stella Rossa

About Me

Utente: 72lenin
Nome: Davide

Ho combattuto ed è tanto: ritenni di poter vincere... ma natura e sorte studio e sforzi repressero. Ma già è qualcosa esser sceso in lotta, poiché vedo che in mano al fato è la vittoria. Fu in me quanto era possibile e che nessun venturo secolo potrà negarmi: ciò che di proprio un vincitore poteva dare; non aver avuto timore della morte, non essersi sottomesso, fermo il viso, a nessuno che mi fosse simile; aver preferito morte, coraggiosa a vita pusillanime.


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Il Disco del Momento:

King Crimson
Discipline (1980)














Orgoglio Paesano



Il monte Soratte fotografato da una postazione raggiungibile solo da me e ad pochi altri eletti.



In occasione della ricorrenza del compleanno delle body-guard del paese, Cosma e Damiano, stamattina sono stato svegliato alle sette da tre bombecarta. Tutti gli anni fanno così.

Non mi ricordo mai in quale cazzo di periodo lo fanno. Fatto sta che sto sempre con la finestra aperta, li sparano a pochi metri da casa mia e si sentono per chilometri.

Mortacci loro.

Oggi qui è festa, i negozi sono chiusi. Ma per chi deve andare a Roma per farsi sfruttare, è sempre giorno di lavoro. Ergo, la piazza stamattina era DESERTA.

Meglio, stiamo più larghi.
Anzi, STO più largo, visto che c'ero solo io.
Sto diventando un adepto della setta dei misantropi.
postato da: 72lenin alle ore 10:02 | link | venerdì, 26 settembre 2008 commenti (5)
categorie: deliri, personale, amici, persone, cloro al clero

Gioia e Rivoluzione


Festa elfica all'Acquacheta, 1995


Canto per te che mi vieni a sentire
suono per te che non mi vuoi capire
rido per te che non sai sognare
suono per te che non mi vuoi capire
..........................
Nei tuoi occhi c'è una luce
che riscalda la mia mente
con il suono delle dita
si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
Il mio mitra è un contrabbasso
che ti spara sulla faccia
ti spara sulla faccia
ciò che penso della vita
con il suono delle dita si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
postato da: 72lenin alle ore 09:41 | link |commenti (2)
categorie: politica, comunismo, deliri, personale, fascismo

Ninna nanna.........



Ottundimento: Riduzione progressiva della vivacità intellettiva e sensoriale. Sinonimi: torpore, ma anche: indifferenza, ottusità.

Agosto 1964: in gran segreto "implode" quello che viene considerato il primo tentativo di golpe in Italia.Dopo la parata per la festa della Repubblica del 2 giugno, il Comando generale dell'esercito comunicò che le truppe, usate in numero di gran lunga maggiore per una semplice sfilata, sarebbero restate a Roma fino alla fine di luglio. Alla fine di giugno il generale De Lorenzo pose in preallarme le truppe militari, con istruzioni a tenersi pronti per richiamare militari in congedo. Poco dopo il presidente della repubblica Antonio Segni arrivò a proporre l'istituzione di un governo tecnico sostenuto dai militari.

Non mi soffermerò sul perché di questo tentativo di svolta autoritaria: basti sapere che si era negli anni della nascita del centro-sinistra, e da più parti questa svolta era vista con preoccupazione.

Tutti i dettagli sulla vicenda del "Piano Solo" possono essere letti su Wikipedia.

Una delle pagine più cupe della nostra storia, se si pensa che fu portata a conoscenza dell'opinione pubblica soltanto 3 anni dopo.

Ad agosto di quest'anno l'esercito ritorna a Roma. L'uso dell'esercito viene acclamato da più parti sventolando ancora una volta il problema della sicurezza. I soldati vengono schierati nei CPT e nelle ambasciate.

Nessuno si preoccupa per questo; dei pericoli che ne potrebbero derivare nessuno sembra averne coscienza. Partiamo per le ferie, così coem allora guardavamo glie uropei del 1964. Intanto nuove misure vengono studiate contro eventuali manifestazioni di contestazione (vedi Chiaiano).

Speriamo davvero quest' autunno che verrà non riservi nuove sorprese.
Buone vacanze.


http://www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx?id=26
postato da: 72lenin alle ore 13:51 | link | lunedì, 04 agosto 2008 commenti (3)
categorie: politica, fascismo

Un Sassolino dalla Scarpa



Si ringrazia Dust per la foto


Ogni in giro sento ancora certi fascistoni travestiti che dicono: Eh, sti Napoletani! La colpa di tutto questo è loro, l'immondizia le clientele i Mastella li hanno creati loro. Lo Stato li ha aiutati e ha elargito loro miliardi. Se stanno così è perché sono fatti male.

Bene.

Ho una brillante idea: apriamo una bella discarica, ma grossa, avendo ben cura di buttarci dentro anche liquami industriali, eternit e scorie radioattive. Tutto intorno ci costruiamo case, scuole e ospedali.

La regola per questo nuovo residence è semplice: ci vanno messi solo e soltanto quegli stronzi che dicono ste cose, e le case (rigorosamente in amianto) non vanno costruite più lontane di 700 mt. dalla discarica.
Per chi si ribella la punizione sarà la triturazione pubblica in un camion dei rifiuti.

Ad Maiora.
postato da: 72lenin alle ore 08:41 | link | domenica, 15 giugno 2008 commenti (9)
categorie: politica, giustizia

M O D E N A





Con le nostre famose facce idiote, eccoci qui.
Con i nostri sorrisi tristi, a parlarci ancora di noi
e non c'è niente da scoprire, niente da salvare
nelle nostre parole. Ricordi, libri da buttare, frasi da imputare
di due bandiere dritte in faccia al sole.
Ma cos'è questa nuova paura che ho?
Ma cos'è questa voglia di uscire, andare via?
Ma cos'è questo strano rumore di piazza lontana,
sarà forse tenerezza o un dubbio che rimane?
Ma siamo qui, a Modena,
io resto qui a guardarti negli occhi, lo sai.
E non c'è tempo per cambiare,
tempo per scoprire
un nuova illusione.
La nostra vita è Coca-Cola, fredda nella gola
di un padre troppo tempo amato.
Quanto valeva, aver parlato già da allora,
quando tutto era da fare e tu non eri importante.
Ma siamo qui, a Modena,
io resto qui, con un bicchiere vuoto nella mano.
E non c'è tempo per scoprire,
tempo per cambiare
cosa abbiamo sbagliato.
La nostra vita è Coca-Cola, fredda nella gola
di un ordine che non abbiamo mai voluto.
Ma cos'è questa nuova paura che ho?
Ma cos'è questa voglia di uscire , andare via?
Ma cos'è questo strano rumore di piazza lontana?
Un nuova tenerezza o un dubbio che rimane.






*****COMING SOON*****
postato da: 72lenin alle ore 19:18 | link | venerdì, 06 giugno 2008 commenti
categorie: musica, personale

DONNE!

E' arrivato



l'ARROTINO e l'OMBRELLAIO!

aggiustiamo gli ombrelli.
Ripariamo cucine a gas: abbiamo i pezzi di ricambio per le cucine a gas.
Se avete perdite di gas noi le aggiustiamo, se la cucina fa fumo noi togliamo il fumo della vostra cucina a gas.
postato da: 72lenin alle ore 17:10 | link | sabato, 12 aprile 2008 commenti (6)
categorie: politica

Sulle note di Alan



ALAN SORRENTI - ALAN SORRENTI (1974)

ACCENDERE LE CASSE DEL VOSTRO PC


Diciamocelo chiaramente: in questi ultimi tempi non ho un gran piacere a scrivere, soprattutto perché non ho molto tempo libero, e quando ne ho sono troppo stanco per scrivere. Ed ecco che allora la sera, invece di stare davanti al computer, mi schiaffo alla TV, e mi vedo BLOB. Bene, in una di queste abuliche serate ho visto un video con immagini della spazzatura di Napoli mescolate con altre di Pasolini, sulle note di Dicitencello Vuje. La voce era inconfondibile, Alan Sorrenti, il "figlio delle stelle e pronipote di sua Maestà il Denaro"... Ho recuperato l'LP da cui è tratto il brano (che, per inciso, Blob sta riproponendo, pezzo per pezzo, tutte le sere...).



Un disco molto poco considerato, l'ultimo lavoro impegnato di Sorrenti prima di sputtanarsi con la Disco. Eppure basti pensare a quanti cantautori si siano ispirati a certi suoi arrangiamenti: a colpo d'occhio (anzi, d'orecchio!), Venditti ha "preso qualcosa" per il suo brano "A Cristo", mentre Battiato ne ha ripreso certe ritmiche di Viso d'Inverno, soprattutto per Patriots, il disco che avrebbe realizzato 6 anni dopo.

Alan Sorrenti stesso ha la sua grande fonte ispiratrice in Peter Hammill e nei VDGG: Dave Jackson collabora al flauto in tutti i suoi dischi. In questo suo terzo disco, però, Sorrenti sembra volersi staccare dal progressive puro, vuole prendere la voce sgraziata Hammill per immergerla nella musica mediterranea. Ad un attento ascolto, l'operazione gli riesce perfettamente.

Sarebbe opportuno che Alan ritrovasse un pò di cervello e si dedicasse di nuovo a queste atmosfere soffuse e coinvolgenti, che ne fanno comunque uno dei più importanti cantautori italiani.

Track List:
1. Viso d' Inverno
2. Dicitencello Vuje
3. Ma Tu Mi Ascolti
4. Sulla Cima del Mondo
5. Poco Piu Piano
6. Microfoni Assassini
7. Incrociando II Sole

postato da: 72lenin alle ore 08:01 | link | sabato, 08 marzo 2008 commenti (7)
categorie: musica, personale, persone

I Compagni e le Foibe



Ieri sera io e Angela ci siamo recati a Selci per un appuntamento con la locale sezione di Rifondazione Comunista, allo scopo di proiettare al pubblico un documentario circa le efferatezze commesse dall'esercito italiano in Jugoslavia, ma non solo. I vari interventi che si sono succeduti mi hanno portato a riflettere maggiormente su questa amara vicenda.

Una prima considerazione è senz'altro il fatto che questa vicenda, a mio avviso di mero scontro etnico, sia stata ampiamente strumentalizzata da destra per dire che comunque sia , "i morti ci sono stati dall'una e dall'altra parte".

La seconda considerazione è che, pur condividendo gli interventi espressi dai vari compagni, è che non si dovrebbe cadere nel tranello di entrare su questi parametri del discorso. Non si può dire che quei morti siano diversi da altri. Più semplicemente, che quelle vicende non hanno sicuramente niente a che fare con i compagni, con le lotte operaie. Non è poi così difficile. Sembra come se l'essere comunisti comporti necessariamente il portarsi dietro il fardello delle nefandezze di molti regimi dell'Est europeo. Non capisco. Eppure Kruscev, nel 1956, sconfessava Stalin, nel 1968 Dubcek sognava nel suo manifesto delle 1000 parole un socialismo diverso, negli anni 70 Berlinguer si allontanava dell'esperienza sovietica, proponendo il suo "eurocomunismo". Perché tanti pruriti allora?

Ho sempre ritenuto che i compagni siano stati un movimento in grado di rimettersi in discussione: che lo si faccia, ma per bene. Così come si è avuto il coraggio di dissociarsi dal terrorismo, da chi ammazza la gente per strada la mattina presto, bisogna avere il coraggio di dire: quelli non sono compagni. Sono altro, ma non sono compagni.

Ritengo vergognosa l'operazione (l'ennesima) della Destra di fare propria una tragedia per attaccare i compagni, e trovo stupido che i compagni. Non ti curar di loro, ma guarda e passa. Forse è la cosa migliore. E che il sindaco di Selci (PD) abbia deciso di intitolare una piazza ai martiri delle Foibe, ci da il senso di come da sinistra ci si stia spezzando definitivamente in due tronconi, di cui uno torni finalmente ad essere laico. E ognuno per la sua strada.

postato da: 72lenin alle ore 11:29 | link | domenica, 10 febbraio 2008 commenti (5)
categorie: politica, comunismo, fascismo

Plis, visit aur cauntri



Certe volte mi faccio una domanda che una volta suonava un pò retrò, se non di sapore nazionalista. La domanda è la seguente: come ci vedono all'estero? Non è una domanda che si preoccupa dell' immagine del Bel Paese all' estero, piuttosto vuole dare una risposta più a freddo, distaccata. E ho immaginato un sito Italia.it con il suo vero volto.

HOMEPAGE
Il sito Italia.it è costato complessivamente 45 milioni di euro. Se in Italia io vado a rapinare un ufficio postale, posso al massimo raccogliere, in giorni di pensione, 100/200mila euro. E mi faccio anni di carcere. Se invece supero certe cifre, che so, 1 milione di euro, divento un genio della finanza. Si può sapere nel dettaglio come sono stati spesi questi soldi, e chi sono i responsabili? Naturalmente no. Rutelli, il nostro ministro dei beni Culturali, ha giustamente affermato che l'idea di questo "maxi investimento" era partito dall'ex ministro del governo Berlusconi Lucio Stanca. Benissimo. E allora perché il ministro non è andato in Parlamento, in televisione, per denunciare e mettere sulla pubblica gogna chi ha commesso questo spreco? Invece è andato al BIT, ha presentato il logo da 100mila euro (ah, me li dessero a me, per fare due sgommate di cacca su un cartoncino!), e si è fatto quel ridicolo video per invitare i turisti a venire in Italia. E in questi giorni, con una calma olimpica, ne annunciava la chiusura.

CHI SIAMO
Siamo un paese di cialtroni. I nostri politici riflettono quello che noi siamo, una massa di gente abulica che si incazza per stronzate, che guarda il dito e non la luna, cattivi, parassiti, schifosi, viscidi, razzisti, ladri e rubagalline.

DOVE VIVIAMO
Il nostro BelPaese è vittima di una cancrena che si chiama cemento. Non abbiamo nessuna prospettiva, nessuno sviluppo dal punto di vista energetico, gestiamo tutto con la politica dell'emergenza post-bellica; lo Stato è ormai solo una gigantesca strutura di rompicoglioni che non ha più potere effettivo: tutto quello su cui poteva intervenire è stato scientificamente privatizzato e cartolarizzato; abbiamo una classe clerico-fascista, abbastanza omogenea sia a destra che a sinistra che ci governa in nome delle grandi lobbies di potere e dei poteri clientelari.

COME VIVIAMO
Male, molto male. Il lavoro è ormai un premio da vincere alla lotteria, tutto quello che si fonda sulla stabilità viene sistematicamente distrutto. Per vivere bene, tocca affidarsi alla benevolenza del politico di zona. La nostra classe politica è la vera paladina dell'antipolitica (altro che cazzi), rifugge da qualunque motivazione etica in nome del potere. Leggi come la Biagi o la Teu sono viste come un traguardo. Probabilmente è vero, ma bisogna vedere per chi.

SCREENSHOT
Una bella fotografia della nostra Italia la possiamo trovare nelle aule parlamentari, nelle vie di Napoli e provincia, nelle zone industriali in dismissione, nei centri commerciali esterofili, nelle aziende sanitarie locali, davanti alle chiese, nelle scuole, nelle fabbriche naziste, nei residence dormitorio, sulle nostre coste, in cima a i nostri ghiacciai che non ci sono più.

DOWNLOAD
l'italia è l'unico Paese che riproduce merda in maniera direttamente proporzionale a quanta si cerca di toglierne. Buon download.
postato da: 72lenin alle ore 13:16 | link | giovedì, 24 gennaio 2008 commenti (7)
categorie: politica, deliri

Homo Homini Loop

postato da: 72lenin alle ore 09:09 | link | mercoledì, 02 gennaio 2008 commenti (3)
categorie: deliri