
Certe volte mi faccio una domanda che una volta suonava un pò retrò, se non di sapore nazionalista. La domanda è la seguente: come ci vedono all'estero? Non è una domanda che si preoccupa dell' immagine del Bel Paese all' estero, piuttosto vuole dare una risposta più a freddo, distaccata. E ho immaginato un sito Italia.it con il suo vero volto.
HOMEPAGE
Il sito Italia.it è costato complessivamente 45 milioni di euro. Se in Italia io vado a rapinare un ufficio postale, posso al massimo raccogliere, in giorni di pensione, 100/200mila euro. E mi faccio anni di carcere. Se invece supero certe cifre, che so, 1 milione di euro, divento un genio della finanza. Si può sapere nel dettaglio come sono stati spesi questi soldi, e chi sono i responsabili? Naturalmente no. Rutelli, il nostro ministro dei beni Culturali, ha giustamente affermato che l'idea di questo "maxi investimento" era partito dall'ex ministro del governo Berlusconi Lucio Stanca. Benissimo. E allora perché il ministro non è andato in Parlamento, in televisione, per denunciare e mettere sulla pubblica gogna chi ha commesso questo spreco? Invece è andato al BIT, ha presentato il logo da 100mila euro (ah, me li dessero a me, per fare due sgommate di cacca su un cartoncino!), e si è fatto quel ridicolo video per invitare i turisti a venire in Italia. E in questi giorni, con una calma olimpica, ne annunciava la chiusura.
CHI SIAMO
Siamo un paese di cialtroni. I nostri politici riflettono quello che noi siamo, una massa di gente abulica che si incazza per stronzate, che guarda il dito e non la luna, cattivi, parassiti, schifosi, viscidi, razzisti, ladri e rubagalline.
DOVE VIVIAMO
Il nostro BelPaese è vittima di una cancrena che si chiama cemento. Non abbiamo nessuna prospettiva, nessuno sviluppo dal punto di vista energetico, gestiamo tutto con la politica dell'emergenza post-bellica; lo Stato è ormai solo una gigantesca strutura di rompicoglioni che non ha più potere effettivo: tutto quello su cui poteva intervenire è stato scientificamente privatizzato e cartolarizzato; abbiamo una classe clerico-fascista, abbastanza omogenea sia a destra che a sinistra che ci governa in nome delle grandi lobbies di potere e dei poteri clientelari.
COME VIVIAMO
Male, molto male. Il lavoro è ormai un premio da vincere alla lotteria, tutto quello che si fonda sulla stabilità viene sistematicamente distrutto. Per vivere bene, tocca affidarsi alla benevolenza del politico di zona. La nostra classe politica è la vera paladina dell'antipolitica (altro che cazzi), rifugge da qualunque motivazione etica in nome del potere. Leggi come la Biagi o la Teu sono viste come un traguardo. Probabilmente è vero, ma bisogna vedere per chi.
SCREENSHOT
Una bella fotografia della nostra Italia la possiamo trovare nelle aule parlamentari, nelle vie di Napoli e provincia, nelle zone industriali in dismissione, nei centri commerciali esterofili, nelle aziende sanitarie locali, davanti alle chiese, nelle scuole, nelle fabbriche naziste, nei residence dormitorio, sulle nostre coste, in cima a i nostri ghiacciai che non ci sono più.
DOWNLOAD
l'italia è l'unico Paese che riproduce merda in maniera direttamente proporzionale a quanta si cerca di toglierne. Buon download.