
ALAN SORRENTI - ALAN SORRENTI (1974)
ACCENDERE LE CASSE DEL VOSTRO PC
Diciamocelo chiaramente: in questi ultimi tempi non ho un gran piacere a scrivere, soprattutto perché non ho molto tempo libero, e quando ne ho sono troppo stanco per scrivere. Ed ecco che allora la sera, invece di stare davanti al computer, mi schiaffo alla TV, e mi vedo
BLOB. Bene, in una di queste abuliche serate ho visto un video con immagini della spazzatura di Napoli mescolate con altre di Pasolini, sulle note di
Dicitencello Vuje. La voce era inconfondibile, Alan Sorrenti, il "figlio delle stelle e pronipote di sua Maestà il Denaro"... Ho recuperato l'LP da cui è tratto il brano (che, per inciso, Blob sta riproponendo, pezzo per pezzo, tutte le sere...).
Un disco molto poco considerato, l'ultimo lavoro impegnato di Sorrenti prima di sputtanarsi con la Disco. Eppure basti pensare a quanti cantautori si siano ispirati a certi suoi arrangiamenti: a colpo d'occhio (anzi, d'orecchio!),
Venditti ha "preso qualcosa" per il suo brano
"A Cristo", mentre
Battiato ne ha ripreso certe ritmiche di
Viso d'Inverno, soprattutto per
Patriots, il disco che avrebbe realizzato 6 anni dopo.
Alan Sorrenti stesso ha la sua grande fonte ispiratrice in
Peter Hammill e nei
VDGG:
Dave Jackson collabora al flauto in tutti i suoi dischi. In questo suo terzo disco, però, Sorrenti sembra volersi staccare dal progressive puro, vuole prendere la voce sgraziata Hammill per immergerla nella musica mediterranea. Ad un attento ascolto, l'operazione gli riesce perfettamente.
Sarebbe opportuno che Alan ritrovasse un pò di cervello e si dedicasse di nuovo a queste atmosfere soffuse e coinvolgenti, che ne fanno comunque uno dei più importanti cantautori italiani.
Track List:
1. Viso d' Inverno
2. Dicitencello Vuje
3. Ma Tu Mi Ascolti
4. Sulla Cima del Mondo
5. Poco Piu Piano
6. Microfoni Assassini
7. Incrociando II Sole